Per Centrogest, azienda attiva da oltre trent’anni nel Facility Management, la continuità operativa è un requisito concreto. La gestione integrata di impianti, spazi e servizi richiede infatti che applicazioni e dati aziendali rimangano disponibili e protetti anche in caso di guasti o incidenti informatici. Da questa esigenza nasce il progetto sviluppato con AXOL Server: non una semplice sostituzione dell’hardware, ma una nuova strategia infrastrutturale che combina virtualizzazione, alta disponibilità e protezione delle copie di backup.
Un’infrastruttura progettata per continuare a operare
Il primo obiettivo era ridurre il rischio che il malfunzionamento di un singolo componente potesse compromettere l’operatività dei sistemi aziendali. AXOL Server ha quindi progettato una nuova infrastruttura basata su Proxmox VE, dimensionata sulle esigenze attuali di Centrogest e sulla sua possibile evoluzione. L’architettura cluster permette di distribuire le risorse e gestire i servizi virtualizzati da un ambiente centralizzato, mantenendo la capacità di reagire al guasto di uno dei nodi. Proxmox non è stato quindi scelto soltanto come hypervisor, ma come base di un’infrastruttura più flessibile, controllabile e predisposta per crescere nel tempo.
Alta disponibilità e backup rispondono a rischi diversi
La continuità dei servizi rappresenta solo una parte della resilienza IT. Un cluster in alta disponibilità aiuta a mantenere operative le macchine virtuali quando si verifica un problema hardware. Non protegge però, da solo, da cancellazioni accidentali, errori applicativi, alterazioni dei dati o attacchi ransomware.
Per questo motivo il progetto ha affiancato alla nuova infrastruttura Proxmox una strategia di backup separata. Le copie consentono di recuperare dati e sistemi, mentre l’immutabilità aggiunge un ulteriore livello di protezione: impedisce che i backup vengano modificati o cancellati durante il periodo di conservazione stabilito.
Centrogest può così contare su due livelli complementari:
- continuità operativa, grazie all’infrastruttura Proxmox in alta disponibilità
- recuperabilità dei dati, attraverso backup protetti e immutabili
Proteggere anche l’ultima possibilità di ripristino
I ransomware più evoluti non colpiscono soltanto i sistemi di produzione. Prima di cifrare i dati, cercano spesso di raggiungere ed eliminare anche le copie necessarie al ripristino.
Per rispondere a questo rischio, AXOL Server integra nelle proprie architetture Proxmox un livello di object storage immutabile. Tecnologie come Object Lock, retention policy e policy WORM proteggono le copie da cancellazioni e modifiche non autorizzate, mantenendole disponibili anche in caso di compromissione dell’ambiente principale. Il backup smette quindi di essere una semplice copia e diventa una componente della strategia di cyber resilienza.
Un progetto unitario, dall’infrastruttura alla protezione dei dati
Uno degli aspetti centrali del progetto Centrogest è l’integrazione tra i diversi livelli dell’architettura. Virtualizzazione, hardware, alta disponibilità e backup non sono stati affrontati come elementi separati, ma come parti dello stesso sistema. Questo consente di ridurre la frammentazione tecnica e di avere un unico interlocutore per progettazione, configurazione e supporto.
Il risultato è un’infrastruttura pensata non soltanto per funzionare nelle condizioni ordinarie, ma anche per reagire agli imprevisti: dal guasto di un componente alla necessità di recuperare dati protetti.